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Lavatoio di Via Musso (Costa d'Oneglia)

  • Lavatoio di Costa d'Oneglia-ricostruzione
  • Lavatoio di Costa d'Oneglia-oggi

L'unico elemento grafico che ci rimane del lavatoio una volta presente in Costa d'Oneglia è rappresentato dalla possibile ricostruzione, sopra riportata, dedotta dalla descrizione dei lavori presente in Archivio di Stato. La sua presenza risulta anche dalla planimetria della strada di Oneglia Costa del 21/06/1885. Le origini risalgono al 2 maggio 1870 con la presentazione del progetto per la deviazione di acqua dal torrente Sellai tramite condotta allo scopo di realizzare una fontana per l'acqua insieme a un abbeveratoio e lavatoio. La costruzione prevedeva due vasche, la prima dalle seguenti misure : 6,60x0,50x1,40 metri (abbeveratoio), mentre l'altra di 14x0,50x1,40 metri (lavatoio). La costruzione fu certamente effettuata e non rimase lettera morta come si evince dal Decreto di re Umberto I risalente al 1886. I lavori terminarono solo tre anni dopo e il lavatoio ebbe sicuramente lunga vita.

Purtroppo le fonti comunali (dove sono depositati gli atti post-unificazione del 1923) non consentono una buona ricostruzione delle vicende successive a causa di notevolissime lacune nei provvedimenti, forse ancora collocati in altri uffici. Ad ogni modo le fonti orali testimoniano la presenza di un lavatoio moderno, in calcestruzzo segno evidente di un ammodernamento eseguito in tempi successivi.  Negli anni '90 il capolinea: nell'edizione del 10 giugno 1993 del quotidiano torinese "La Stampa" si riferisce della cronica mancanza di parcheggi che affligge questa frazione, sottolineando come una decina di nuovi posti saranno creati dallo slargo (da riasfaltare a breve) ottenuto dall'abbattimento di un lavatoio effettuato pochi mesi prima. Era sindaco Claudio Scajola...