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Lavatoio di Via A. Manzoni (fino al 1924)

  • Lavatoio in zona ex Ferriere

    Fonte: G.L. Millesimi su Facebook

  • Prospetto del primo lavatoio di Oneglia

  • Pianta del primo lavatoio di Oneglia (via Foce)

Il primo lavatoio di Oneglia, sorse su progetto del 1854 all'interno dei vasti giardini pubblici esitenti alla foce del torrente Impero. L'acqua avrebbe dovuto essere portata nella vasca tramite una sorta di mulino a vento (una noria per la precisione) a partire da una risorgiva locale detta "sorgente dell'acqua calda". Il progetto prevedeva la costruzione di un serbatoio centrale che avrebbe alimentato a cascata le vasche, per una capienza complessiva di 60 posti. Tuttavia fin dall'inizio sorsero grossi problemi con le pale della noria e con l'impermeabilizzazione della vasca-serbatoio e per l'alimentazione in pratica ci si dovette arrangiare con soluzioni di ripiego, determinando così un declino inarrestabile nell'uso del lavatoio. Inoltre l'uso delle vasche era soggetto ad un piccolo pagamento, fattore che ne scoraggiò ulteriormente l'uso da parte delle lavandaie. La sua storia finì nel 1924, quando venne demolito per la costruzione dei nuovi stabilimenti iderurgici. 

Lavatoio di Piazza Unità Nazionale (demolito 1984)

  • Lavatoio di Oneglia- aspetto attuale

  • Lavatoio di Piazza Unità Nazionale- 1924

  • Planimetria lavatoi di Piazza Unità Nazionale

  • Planimetria

  • Il lavatoio presso la stazione di Oneglia (piazza Unità Nazionale)

Il lavatoio di Piazza Unità Nazionale (presso la stazione di Imperia Oneglia) venne edificato nel 1924 a seguito della demolizione dei giardini e del lavatoio collocati alla foce del torrente Impero per realizzare lo stabilimento siderurgico. Pur mantenendo le stesse dimensioni del precedente (60 posti), fu concepito molto diversamente, seguendo il modello dei lavatoi milanesi. L'alimentazione avveniva tramite l'acquedotto civico e, cosa più importante, l'acqua non si riversava tra le vasche per gravità, ma ogni vasca era dotata di un proprio rubinetto e di un proprio scarico. Inoltre era composto da vasche alternate: una per risciacquare e una per insaponare. La copertura era in cemento armato, così come tutto l'edificio, che mantenne la  propria funzionalità fino agli inizi del 1984, quando il comune decise di trasformarlo per altri scopi. Attualmente l'edificio esiste ancora, ma è sede di Imperia Servizi,

Lavatoio di Piazza dell'Olmo (demolito 1961)

  • Lavatoio di Piazza dell'Olmo a Oneglia.

Il lavatoio di Piazza dell'Olmo venne realizzato tra il 1902 e il 1904 come struttura "complementare" al lavatoio più grande alla Foce. Il progetto risale più precisamente al maggio del 1902, mentre i lavori sono finiti solo due anni più tardi. Si componeva di dieci vasche in cemento, dotate di copertura a due falde in lamiera. Nei pressi, secondo testimonianze orali, esisteva un piccolo negozio dove poter acquistare sapone e altro materiale da lavaggio. Ormai in disuso e in stato di degrado, nel 1961 il lavatoio venne abbattuto  dietro insistenza degli abitanti della piazza. Oggi il suo posto è occupato da un posteggio e una fontanella in ghisa.

 

 

Lavatoio di via F.R. Carli (demolito 1980)

  • Lavatoio di Via R. Carli (zona Cascine)

  • Sezione trasversale

Il lavatoio della zona Cascine, venne dificato nel secondo dopoguerra per far fronte all'insufficienza degli altri lavatoi cittadini. Si decise di collocarlo in via Roncati Carli, proprio adiacente alla vasca dell'acquedotto, da cui avrebbe preso acqua. Si componeva di due vasche prefabbricate, coperte da una semplice tettoia di cemento, in uno stile molto dozzinale, privo di qualunque finitura di rilievo. Nel 1980, data l'inutilità della struttura venne demolito per allargare gli impianti dell'acquedotto. 

Lavatoi in salita Garmella (privati)

  • Lavatoio di via XXV aprile/ Salita Garmella

Oltre ai lavatoi pubblici, nel tessuto urbano cittadino esistevano (ed esistono ancora oggi) alcuni lavatoi privati. Nella foto due trogoli a servizio di due abitazioni private nella zona di via XXV aprile.

Lavatoio in salita Monti (privato)

  • lavatoio di salita Monti a Oneglia (privato)

Lavatoio privato a due vasche (risciacquo e lavaggio) collocato in zona centrale a Oneglia. I piani di lavoro sono in pietra e l'alimentazione avviene tramite il pubblico acquedotto. 

Lavatoio di via argine destro 271 (privato, demolito 2004)

  • Lavatoio degli anni '30.
  • Pozzo di alimentazione per il giardino e il lavatoio

Lungo gli argini sul torrente a Imperia Oneglia esistevano numerosi giardini coltivati fino a non molti anni fa. In uno di questi si collocava una sorgente in discesa dal monte Bardellino che veniva sfruttata dagli abitanti del luogo attraverso un grande pozzo. Parte di quest'acqua veniva poi riversata tramite rubinetto in una grande vasca-lavatoio interamente in cemento armato. La struttura era molto semplice, essendo formata da una semplice vasca senza ripartizioni e priva di alcuna copertura. Il piano di lavoro principale era collocato sul lato più corto. Purtroppo i lavori per lo spostamento a monte della vecchia ferrovia a binario unico hanno portato all'espropriazione dell'intera area, oggi divenuta sede della nuova stazione unica di Imperia, con conseguente demolizione del pozzo e del lavatoio.