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Via A. Diaz (Dietro Chiesa)

  • Lavatoio di via A. Diaz
  • Richiesta di costruzione di pubblico lavatoio
  • Rappresentazione grafica dal libretto delle misure
  • Lavatoio pubblico: approvazione

In via A. Diaz si collocava il lavatoio moderno della frazione, costruito su insistenza della popolazione che voleva dotarsi di una struttura adatta ai tempi e che rispettasse le regole minime di igiene. A questo proposito è illuminante quanto scritto in una lettera (datata 10 dicembre 1952) rivolta al Sindaco dagli abitanti del posto: "... I lavatoi di cui dispone attualmente il paese oltre alla lontananza e alle strade poco praticabili specialmente in inverno, sono antiigienici essendo entrambi dotati di un'unica vasca". Il lavatoio verrà effettivamente realizzato con progetto approvato dalla Giunta Comunale in data 3 dicembre 1954 (insieme alla demolizione dell'ex forno) e i lavori saranno appaltati alla ditta del Geom. Dolino Ezio per un importo a base d'asta di 347.315 £. Il successivo 28 luglio l'Ingegnere Capo Dino Mazzocchi, in seguito a sopralluogo, certificherà che i lavori sono stati eseguiti a regola d'arte. Di questo lavatoio disponiamo purtroppo di pochi disegni, limitati a quanto contenuto nel libretto delle misure, sopra riportato. Era costituito da alcune vasche in cemento collegate al civico acquedotto e provvisto di una semplice copertura ad una falda anch'essa in cemento. Nel 1962 verrà sottoposto ad alcuni lavori di modifica nei tubi di collegamento con l'impianto fognario principale. Le successive notizie sul lavatoio sono solo negative: un articolo del quotidiano locale "La Stampa" del 25 aprile 2007 ci informa che il lavatoio versa in gravissime condizioni di degrado, essendo una vasca demolita e l'altra in procinto di crollare. Nello stesso tempo si fa un parallelo con il lavatoio della borgata Torrazza sottolineandone però le buone condizioni di salute. Ancora il 27 novembre dello stesso anno il nuovo parroco don Gabriel Tira si lamenta per le condizoni di degrado in cui versa il lavatoio, circondato da una fettuccia rossa senza che siano previsti interventi. Il suo destino però è segnato: verrà demolito e sostituito da una misera piazzetta in cui un osceno murales dovrebbe ricordare la presenza del lavatoio.

 

Lavatoio di via CianĂ 

Il primo dei due lavatoi antichi è situato in Via Cianà e risulta già citato nei documenti conservati all'archivio di stato sul finire dell'Ottocento come "fontana". Si tratta di un interessante lavatoio ad arco, ben tenuto, ubicato nella parte più bassa del paese dove sgorga una vena d'acqua. 

Lavatoio di via Fontana

Il secondo è invece ubicato nella borgata superiore ed è accessibile da un sentiero che si stacca dalla stradina per Civezza (Via Fontana). Sfortunatamente le fonti sono avare di informazioni su questa interessantissima struttura di cui si può solo supporre una costruzione antica. Sul pilastro posteriore a sinistra è incisa la data del 1924, anno in cui presumibilmente il lavatoio è stato restaurato con la costruzione dell'ampia tettoia metallica tuttora in piedi.  Attualmente è in buone condizioni essendo conservato dai proprietari di orti circostanti come vasca irrigua.